Hoplalay

shopping_bag shopping_cart

Mese: Maggio 2022

Ciascuno impara a modo suo, e lo scopriamo grazie alla musica 😉🎵

… ma tu sai come impara il tuo bambino? Grazie a Musicantis puoi imparare moltissimo sul tuo bimbo

Mentre ieri a Musicantis cantavamo e svolgevamo tutte le nostre attività, osservavo con attenzione i bimbi e, come sempre, mi meravigliavo di quanto fossero diversi i loro modi di “stare” all’interno dell’incontro.
Che, poi, corrispondono al modo di imparare che ciascuno di loro ha.

Ma cosa vuol dire? Ti faccio un esempio

Se curiosi nella nostra sala mentre siamo intenti a cantare, potresti vedere M. fermo immobile a fissarmi, I. che salta ridendo e G. che gattona verso S., per andare ad accarezzarlo.
Contemporaneamente, L. sta guardando fuori dalla finestra mentre D. si fa coccolare tra le braccia della mamma.

Chissà, magari ci puoi riconoscere il tuo bimbo in uno di questi comportamenti…

A me viene sempre in mente quando ho frequentato i laboratori musicali in veste di mamma, insieme a Romeo, il mio bimbo grande.
Romeo correva, correva e ancora correva, io rimanevo insieme al gruppo a seguire tutte le attività, lui invece correva, correva… l’ho scritto che correva?
Sembrava interessato solo al suo movimento ma, dopo qualche incontro, si è seduto vicino a me e ha partecipato attivamente a tutte le proposte, mostrando di conoscerle perfettamente.
Ma come è possibile, dirai, non aveva passato il tempo a correre?
Sì, lui aveva passato i primi incontri a correre, e io ero molto frustrata da questo, perché faticavo a trattenermi dal richiamarlo e riportarlo alle attività che stavamo svolgendo, ma ero già musicoterapeuta e mi mordevo la lingua:
non lo richiamavo perché sapevo che lui stava mettendo in atto il suo stile di apprendimento (da mamme è più difficile non intervenire, non credere che non lo sappia…)

Ma cosa sono gli stili di apprendimento?

Gli stili di apprendimento sono semplicemente i diversi modi in cui apprendiamo, elaboriamo e conserviamo le informazioni attraverso i sensi. E tra i sensi includiamo anche il movimento.

Howard Gardner, che sviluppò la Teoria delle Intelligenze Multiple, capì che i bambini imparano usando una combinazione di tutti i sensi, ma che di solito ogni bimbo ne preferisce uno. Vuol dire che il bambino riesce a entrare in sintonia con un’esperienza e a imparare meglio se usa quel “canale” sensoriale.

Quali sono gli stili di apprendimento?

Gli stili di apprendimento che vediamo in atto durante Musicantis sono fondamentalmente tre:

  • Visuale: imparo attraverso la vista, osservo;
  • Uditivo: imparo attraverso l’udito, ascolto;
  • Cinestesico: imparo facendo e muovendomi.

Ovviamente impariamo anche attraverso il tatto, l’olfattivo e il gusto (i bambini spesso e volentieri hanno bisogno di “assaggiare” il mondo per conoscerlo), ma durante Musicantis sono meno evidenti.
Ti lascio qualche esempio per poter capire qual è il canale che il tuo bimbo preferisce.
Se partecipi a Musicantis puoi vederlo chiaramente durante le attività musicali, ma con un po’ di osservazione puoi capirlo anche durante le vostre attività quotidiane.

Bambino che usa la modalità visiva, ovvero che impara meglio se osserva attentamente

Cosa fa il bimbo durante Musicantis:
fissa la bocca dei genitori o dell’insegnante durante il canto
segue con la testa o con il corpo il movimento che viene proposto, senza smettere di osservarlo
guarda gli altri bambini e magari si avvicina a loro per vedere meglio cosa fanno

🤔 Sembrerebbe:
non partecipativo, non coinvolto, non interessato ad interagire.

Come supportare il suo apprendimento:
muoviti in modo ritmico mentre canti, assecondando con il movimento lo stile del brano
mostra chiaramente i movimenti di tutto il corpo
esagera le espressioni facciali mentre canti
Lasciati guardare e sii il suo esempio da osservare

Evita di:
cercare di coinvolgerlo nel canto o nel movimento, l’unico risultato che potresti ottenere è quello di interrompere la sua concentrazione e ostacolare il suo apprendimento.

Bambino che usa la modalità uditiva, ovvero che impara meglio se ascolta attentamente

Cosa fa il bimbo durante Musicantis:
si guarda intorno, sembra interessato ad osservare altro rispetto all’attività
Potrebbe cantare e giocare con la voce, godendosi il suono che sente uscire.
Fuori dall’incontro, il bambino potrebbe dire al genitore: “Non cantare!” mentre sta ascoltando una musica registrata, perché si sente confuso se sente due voci che cantano contemporaneamente.

🤔 Sembrerebbe:
distratto, disinteressato all’attività musicale, timido.

Come supportare il suo apprendimento:
ripeti piccole sequenze di note vicino a un orecchio e poi all’altro
fai in modo che il beat sia sempre ben udibile quando lavori ritmicamente
fai pause lunghe e ben definite quando canti.

Evita di:
insistere per coinvolgerlo, cercare il contatto visivo o chiedergli di suonare e muoversi quando lo vedi assorto: sta ascoltando profondamente, non devi disturbarlo ma devi lasciarlo ascoltare.

Bambino che usa la modalità cinestesica, ovvero che impara meglio se si muove con tutto il corpo

Cosa fa il bimbo durante Musicantis:
si muove per tutta la stanza per la maggior parte del tempo
Sta spesso in piedi, salta, oppure si fa cullare e chiede al genitore di muoversi con lui, indipendentemente da quello che fanno gli altri
In altri casi, potrebbe invece allontanare il genitore e non volerlo vicino.

🤔 Sembrerebbe:
fuori focus, turbolento, un po’ disturbatore o troppo attivo per partecipare a Musicantis.

Come supportare il suo apprendimento:
finché è al sicuro, lascia che il tuo bambino sia libero di sperimentare e rispondere alla musica con tutto il suo corpo
Crea opportunità di movimento e fagli ascoltare spesso le musiche, in modo che prenda confidenza con il materiale musicale e possa poi attuare altri stili di apprendimento (lo farà solo quando avrà abbastanza familiarità con le canzoni).

Evita di:
chiedere al bimbo di stare seduto o fermo, lui sta ascoltando ma ha bisogno di farlo attraverso il movimento.
Se sta fermo, deve usare le sue energie per frenare il corpo, e non ascolterà.

Tornando a Romeo, quindi, possiamo dire che lui è un bambino cinestesico (lo è tuttora che sono passati molti anni), ma dobbiamo tenere presente una cosa: come dice Gardner, i bambini non sono monosensoriali.
Hanno bisogno di una dieta sensoriale equilibrata.

Ecco perché a Musicantis le attività sono pensate per offrire opportunità di apprendimento multisensoriale, dando quindi stimoli visivi, uditivi e cinestesici.
In questo modo il tuo bambino viene coinvolto in attività che sostengono il suo stile di apprendimento, ma può vivere un’esperienza sensoriale completa, e tutto questo insieme a te!
In più, il fatto di avere a disposizione le canzoni da ascoltare quando e come volete, permette al tuo bimbo di prendere confidenza con il materiale musicale e di sperimentarlo anche attraverso altri sensi e altre modalità non appena sarà pronto, portando quindi ad una stimolazione più profonda.

Per me, capire come Romeo impara, è stato un momento importante, perché mi ha permesso di conoscerlo più a fondo e mi permette di aiutarlo ancora di più, soprattutto adesso che va a scuola.
Capire la sua modalità di apprendimento mi ha permesso di godermi di più molti momenti insieme a lui, momenti che altrimenti sarebbero stati più faticosi e frustranti per me e per lui, e ha fatto sì che non diventassi una madre “stressante” che chiedeva qualcosa che per lui era troppo difficile da gestire. E non sto parlando solo del laboratorio musicale al quale partecipavamo insieme, ma anche di tutte le altre occasioni di vita: feste, gite, impegni e anche la scuola!

Quello che puoi imparare sul tuo bimbo quando siete a Musicantis diventa quindi un aiuto nella quotidianità di genitore, facendo diventare tante situazioni più semplici e rilassate, ma anche più divertenti, sia ora che il bimbo è piccolo sia quando crescerà.
Inizi con me questo bellissimo viaggio che ti farà conoscere meglio il tuo bambino?

La vita di ciascuno di noi è scandita dalla musica 🎶❤️

La tua vita è scandita dalla musica, da tanta musica.
Perché non regalare questo tesoro ai tuoi bambini? Leggi fino in fondo 😉

La vita di ciascuno di noi è scandita dalla musica. Da tanta tantissima musica.
Infatti, se provi a ripercorrere le diverse fasi della tua vita, scoprirai che c’è sempre una colonna sonora che accompagna i momenti importanti, ma anche i periodi in cui sembra non accadere nulla.
E vale anche per chi sostiene di essere stonato o di non provare nessun interesse per la cosa.

Se penso alla mia vita, la scopro popolata da una quantità di brani e generi musicali impensabile. A volte mi verrebbe da dire che siano anche troppi 😅.
“Certo, è il tuo lavoro” mi rispondi, ma sono sicura che anche la tua vita musicale non è poi così diversa.

Ti racconto una storia, e poi ti invito a fare un gioco, che farà bene a te e ai piccoli di casa.

La storia che ti racconto è quella di una bambina che si allenava in una piccola squadra di ginnastica artistica e provava gli esercizi al corpo libero. Dapprima la musica su cui volteggiava era tratta da “West Side Story”, poi è diventata “Entre dos aguas” di Paco de Lucia. Entrambe queste musiche le piacevano da morire e si sentiva una farfalla quando le ascoltava, anche se l’esercizio non riusciva bene e si ritrovava a terra…
Quando era a casa aveva a disposizione una gran quantità di cassette (chi di voi ricorda i nastri magnetici? Quelli da riavvolgere con una matita se si inceppavano?) sulle quali erano incise di canzoni provenienti dagli anni ‘60, che lei conosceva tutte a memoria, mentre il papà cantava “Il mio canto libero” di Battisti durante i viaggi in auto e la mamma intonava “Barbera e champagne” di Gaber ogni volta che poteva.

Già cresciuta, iniziò a suonare la chitarra. Non poteva sapere che sarebbe diventata il suo futuro, ma le piaceva e voleva scoprirne i segreti.
Man mano che gli anni passavano imparava accordi, scale, arpeggi. Scopriva la musica sinfonica e la magia dei concerti. Il “Requiem” di Mozart le entrava nel sangue, Bach apriva nuovi mondi, Tchaikovskij le spazzava l’animo.
Molto strano, visto che erano gli anni in cui i Nirvana cambiavano le regole del rock e “Basket case” dei Green Day imperversava, portandola a scoprire quei generi pieni di chitarre distorte che “spaccano le orecchie”, come le dicevano mamma e papà.
Questa ragazzina (ormai bambina non era più) era capace di andare ad ascoltare un pianista a teatro nel pomeriggio e la sera infilarsi in un centro sociale ad ascoltare le band grunge della zona, senza che questo contrasto la turbasse minimamente.
Di sera si appollaiava sul balcone con nelle cuffie “The sound of silence” di Simon and Garfunkel, mentre al mattino musica ska ed elettronica la accompagnavano alla fermata dell’autobus, così si svegliava per bene prima della traduzione di greco…

Passavano gli anni, il Conservatorio gareggiava con l’Università nel prendersi la sua vita, finché la chitarra non vinse sulle stelle.
Suonare musica da camera, duettare con violino, violoncello o voce era la sua più grande passione, per non parlare di quando poi Piazzolla e il tango tradizionale sono entrati nella sua quotidianità.

Ormai parliamo di una donna adulta, che ad un certo punto, dopo una gran numero di concerti e innumerevoli ore passate ad insegnare a suonare (e ad amare) la chitarra ad altrettanti innumerevoli allievi, sceglie la musicoterapia.
Da qui la scoperta della canzone italiana dagli anni ‘20 in poi, per poter assistere gli anziani e rallentare le forme di demenza, e poi lo studio di come i bambini vivono e attraversano la musica, che l’ha portata ad essere qui sulla pagina che stai leggendo.

Perché questa è la personalissima storia in musica di Silvia, la mia, raccontata ovviamente in fretta (come di può descrivere tutta, ma proprio tutta, la musica che attraversa una vita?) ma con tutti i passaggi essenziali.
Tutti questi passaggi voglio regalarli anche ai miei bambini, lo faccio cantando loro tutte le mie canzoni e seminando in loro musiche che un giorno potrebbero diventare anche parte di loro.

E lo faccio a Musicantis, costruendo percorsi musicali che le famiglie imparano a condividere e fanno crescere nelle loro case e nelle loro vite per fare qualcosa che vada molto oltre la musica.
In modo che tutti questi bambini possano crescere in un ambiente stimolante e un giorno possano scrivere la loro storia in musica, che spero sia ricca, varia e piena di belle canzoni.

Però adesso tocca a te, ecco perché ti propongo questo gioco:

ripensa a diversi momenti della tua vita e cerca di risalire alle canzoni che li hanno segnati.
Magari c’era qualche canzone di Ligabue? Oppure per qualche ragione non potevi fare a meno di ascoltare i Beatles dalla mattina alla sera?

Qualunque siano i gruppi o le canzoni, segnale e poi ascoltale con i tuoi bimbi, magari in un momento di gioco in cui vi scatenate a ballare insieme.
Dopo o prima di averle ascoltate, racconta che cosa significa per te quel pezzo, cosa ti fa provare e cosa ti ricorda. Fai sentire ai bimbi che quella musica fa parte della tua vita e regala loro la tua emozione profonda.

Se lo fai, stai regalando loro un pezzo importante e autentico della tua vita e della tua persona, non c’è nulla di più prezioso che tu possa dare a questi cuccioli.
E loro se lo ricorderanno, te lo posso garantire, perché io per prima ricordo la felicità di mio papà che cantava Battisti e lo sguardo emozionato di mia mamma che ricordava quando aveva visto Gaber dal vivo.
E sono ricordi potentissimi, perché mi hanno lasciato dentro qualcosa che per i miei genitori era vitale e profondissimo e non avrebbero saputo spiegarmi con nessuna parola del mondo.

Perciò buon ascolto, buon canto e buona condivisione di parti profonde delle vostre vite, è un grosso regalo che fate a tutta la famiglia. ❤️


Vuoi scoprire come partecipare ai laboratori Musicantis? Ecco qui tutte le informazioni.

Fare musica con i bambini

Piccolo manuale per progettare un laboratorio musicale per bambini

Ho scritto un breve manuale su come creare, gestire e fare un mini laboratorio di divertimento musicale in casa o all’asilo!

Questo piccolo manuale ti guida nel creare un ambiente musicalmente ricco e quali sono i passi per costruire un mini laboratorio musicale fai da te, spiegandoti quali sono le stimolazioni che non possono mancare e come rispettare i bambini nel loro percorso di apprendimento.


I laboratori Musicantis si svolgono presso le sedi di:

Massagno – Lugano

Presso New Style Dance, via Foletti 2,
Massagno – Lugano

📆 il martedì e mercoledì mattina

Per prenotare la tua prova gratuita dei laboratori Musicantis, puoi contattami al seguente numero:

+41.76.2216510 Silvia Maioni - Hoplalay.com

Silvia Maioni

Io sono Silvia, musicoterapeuta con Master conseguito presso l’HMI di Bellinzona e insegnante di musica con più di vent’anni di esperienza, e vi aspetto per vivere insieme a voi questo percorso!


oppure scrivi una mail a:

info@hoplalay.com
Laboratorio GiocaMusica, Silvia che mostra la chitarra ai bambini e li fa giocare