Hoplalay

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Cantare per il bebè è importante fin da prima della nascita 🎶❤️

In questo articolo ti darò un consiglio semplice ed efficace per sostenere e rinforza il legame tra mamma in attesa e il bebè che nascerà, solo usando la tua voce. Leggi di più qui sotto! 😉

La musica si sa, è un veicolo potentissimo per entrare in contatto con noi stesse, il nostro vissuto e le nostre emozioni.
Ma un conto è sentirlo dire, un conto è provarlo su di noi e ancora di più in una fase così densa di cambiamento com’è la gravidanza.
La gravidanza infatti è un periodo particolarissimo, che comporta tantissimi cambiamenti nel corpo e nello stato d’animo, porta con sé entusiasmo e gioia, ma anche dubbi, domande e paure.
Il bello è che tutte queste emozioni e stati d’animo possono essere accolti proprio grazie al potere (direi magico…) della musica e trovare una collocazione, soprattutto in merito alla connessione con il bebè in arrivo.

Ma davvero mi riconosce? Dalla voce?

Ti hanno mai raccontato di come alcune mamme si stupiscano quando il neonato si calma mentre ascolta una musica che la mamma ascoltava in gravidanza?
Di come giri la testa verso la mamma quando sente la sua voce?

Tutto questo inizia molto molto prima, inizia durante il periodo in cui il bebè è in pancia e, se coltivato, porterà proprio a queste risposte del piccolo, così intense verso la voce della mamma.

Per accompagnarti in questo percorso, voglio darti un suggerimento pratico, che funziona immediatamente ed è semplicissimo da fare da sola. Se segui il mio consiglio e lo fai, avrai in mano uno strumento di relazione con il bebè potentissimo, quando sarà nato.

Una teoria bellissima, forse una delle mie preferite

Quello che ti propongo si basa su una delle teorie che cerca di spiegare come sia nato il canto (non si sa perché l’uomo canti, ci sono diverse teorie e questa è quella che mi piace di più), ovvero:

man mano che homo sapiens si evolveva, perdeva sempre più il pelo che rivestiva il suo corpo. Questo fatto dava evidenti vantaggi ambientali e di sopravvivenza, altrimenti non sarebbe successo, però creava un problema ai cuccioli, che non potevano più aggrapparsi al pelo della madre.
La femmina doveva quindi tenere i piccoli in braccio quando usciva dal suo rifugio, ma non aveva più le mani libere per raccogliere bacche e cibo. Come fare?
La soluzione era appoggiare il piccolo a terra ma, perdendo il contatto con la madre, lui iniziava a piangere, rischiando di mettere in pericolo la madre perché con il pianto gli eventuali predatori l’avrebbero sentito. Allora la madre, per calmarlo, gli parlava e soprattutto vocalizzava, usando quindi il canto e la sua voce come forma di accudimento a distanza in mancanza di contatto diretto con il piccolo.

Non è meraviglioso? La voce diventa una carezza a distanza, e permette al piccolo di sentire la vicinanza della madre nei momenti in cui lei non può toccarlo, ed è meraviglioso che qualcuno abbia indicato l’origine del canto non come imitazione della natura ma come ricerca di una modalità per prendersi cura dei piccoli a distanza.

E adesso… al lavoro!

Ecco quindi l’attività da mettere in pratica subito.

Scegli un piccolo brano che ti piace, o inventane uno se te la senti, poi cantalo al bebè più e più volte al giorno, ogni giorno.
E’ sufficiente un canto breve, non deve avere caratteristiche particolari se non il fatto di piacerti e farti stare bene. Ma va ripetuto moltissime volte ora che il bebè deve ancora nascere, per permettere a entrambi di prendere confidenza con questa melodia e fare in modo che il piccolo lo conosca bene.
Fai in modo che cantare questo brano diventi un’abitudine e che lo resti anche dopo la nascita. Questo farà sì che, quando avrai necessità di fare qualcosa e non potrai tenere il piccolo in braccio, potrai cantare questo piccolo frammento e il tuo bebè riceverà la carezza a distanza di cui ti ho parlato prima.

Quindi, se aspetti un bimbo, cosa puoi fare per avere tutti i benefici che la musica ti può dare?

La risposta più semplice è: canta! 😄
Canta più che puoi, soprattutto canti e ninne nanne che pensi di usare dopo il parto.

Ma ci sono tanti altri piccoli meccanismi che puoi innescare con l’uso della tua voce e della musica in gravidanza e, ovviamente, più ne sai più la musica riuscirà ad essere strumento di relazione con il bambino che presto stringerai tra le tue braccia.
Questi strumenti potrai trovarli tutti in MamaNane, il percorso che ho ideato appositamente per la gravidanza. Ed è un percorso online che puoi guardare tranquillamente dal tuo salotto, senza doverti spostare 🙂.

L’obiettivo di MamaNane è proprio quello di rendere ancora più speciale il rapporto con il tuo piccolo dopo che sarà nato, e perché no, anche di semplificarti la vita visto che diventare mamma è meraviglioso ma non sempre così semplice e scontato… 😉 ecco perché ho basato MamaNane su principi di musicoterapia super studiati e applicati in questo ambito e su studi come quello che puoi leggere a quest’altro articolo.

In ogni caso, tu canta, canta e ancora canta per il tuo pancione e, se ne vuoi sapere di più, ti aspetto a MamaNane

Fammi anche sapere se questo piccolo ma potente consiglio ti è stato utile!
Ci vediamo su MamaNane, il viaggio musicale e sonoro che unisce te e il tuo bimbo fin da prima che nasca

A presto!

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Qui puoi scoprire di più su MamaNane, il percorso musicale e sonoro per mamme in attesa, per coccolarsi e creare fin da subito un legame empatico indissolubile col bimbo in arrivo.

Il corso è in preparazione, ma possiamo fissare insieme una consulenza individuale, così avrai tutti gli strumenti per costruire da subito un legame inscindibile con il tuo bambino, grazie alla musica ❤️

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Musicantis, Silvia e i bambini con i tamburelli

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